Tolleranza zero contro ogni illecito
“Applicheremo a Vicenza il modello di Rudolph Giuliani”
«Tolleranza zero contro ogni forma illecito, da chi sporca per strada agli abusi edilizi e del commercio, passando per lo sfruttamento della prostituzione e il fenomeno dei nuovi “bordelli condominiali”».
Con queste parole il candidato sindaco di Vicenza del Partito Democratico, e capogruppo del PD in consiglio regionale del Veneto, Achille Variati, presenta il suo programma in materia di sicurezza.
Il richiamo all’esperienza di Rudolph Giuliani, sindaco repubblicano di New York, è esplicitato dallo stesso Variati: «Nonostante le differenze di dimensioni e nella gravità dei reati tra le due città, la ricetta che voglio applicare è la stessa: lotta senza tregua a ogni forma di illecito, per arrestare il degrado dei quartieri e la fuga dei cittadini perbene da alcune zone della nostra città. Non è un problema di destra e sinistra: i cittadini hanno diritto a vivere tranquilli. E quando una giovane donna ha paura di rientrare a casa la sera, è la libertà di tutti a essere compromessa».
La proposta di Variati non si ferma a una suggestiva evocazione del vincente “esperimento” di Rudy Giuliani. «Quello che propongo ai cittadini è un patto: lotteremo per ridurre furti, scippi, aggressioni, ma lo faremo restaurando una piena cultura della legalità. Questo vorrà dire che saremo inflessibili contro i grandi abusi edilizi e il malaffare, ma lo saremo altrettanto contro chi non paga il biglietto sul bus, contro chi sporca le strade, contro chi non rispetta le regole del vivere civile, vicentino o straniero, stanziale o nomade che sia».
«Nella mia visione – aggiunge Variati – il Comune ha due mani: la mano della solidarietà, verso chi è più debole e bisognoso, e la mano della fermezza, per la repressione di ogni illecito. La nuova amministrazione dovrà muoversi con incisività. La polizia locale dovrà essere valorizzata come strumento di contrasto di ogni forma di devianza. E poi andrà ripresa una battaglia dimenticata dall’amministrazione uscente: quella per dare a Vicenza una Questura di fascia B. Lo impongono una presenza di stranieri tra le più alte in Italia e la questione del Dal Molin, che ha assorbito energie notevoli delle forze dell’ordine».
«A Vicenza – precisa Variati – i fenomeni di degrado sociale non hanno ancora raggiunto il picco conosciuto da altre realtà venete. Ma il rischio concreto di un peggioramento esiste. E va contrastato per tempo. In provincia vivono oltre 80 mila stranieri regolari. E in molti casi è impossibile verificare le autocertificazioni rese per ottenere i permessi di soggiorno. In queste condizioni, i controlli sono più difficili, ma anche indispensabili: perché in mezzo a tanti onesti, c’è una minoranza che delinque e che va repressa. Tolleranza zero verso ogni illecito, infine, significa anche che i principi della legalità non possono conoscere eccezioni. Non intendiamo accettare santuari al di fuori della legge sul nostro territorio. Questo vale anche per i campi nomadi. Servono controlli sistematici. Per verificare che impianti e servizi igienici siano a norma, che le utenze siano pagate, che i bambini frequentino regolarmente la scuola, che nessuno degli ospiti commetta reati. Deve valere un principio semplice e chiaro: chi viola la regole del patto con il Comune deve essere allontanato dal campo in cui è ospitato. La sicurezza – conclude Variati – è la premessa della libertà. E io intendo garantirla a tutti i cittadini di Vicenza».
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