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maggio

Variati: “Una grande intesa per il lavoro. In tre anni almeno 500 nuovi posti di lavoro”

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“Una grande intesa per il lavoro e lo sviluppo. In tre anni creeremo almeno 500 nuovi posti di lavoro per i vicentini”. E’ questo l’impegno preso questa mattina dal sindaco Achille Variati sul fronte del lavoro e dello sviluppo economico. “I Comuni non hanno competenze dirette in materia ma la crisi ci interpella. Perché è un’emergenza sociale e io a partire da quanto abbiamo già fatto voglio essere il sindaco del lavoro. Serve una grande intesa per il lavoro e per lo sviluppo tra Comune, Camera di Commercio, associazioni di categoria e sindacati. Al fianco dell’azione di aiuto e sostegno, dobbiamo porre le condizioni per la tutela e la creazione di nuovi posti di lavoro. Questa è la priorità”.

“In questi anni il Comune ha già fatto passi importanti – ha ricordato Variati – Col Patto Sociale per il lavoro abbiamo dato risposte a un migliaio di vicentini; settanta consulenti del lavoro hanno incontrato ogni settimana disoccupati o persone in cerca di prima occupazione per fornire consulenza e anche creare opportunità di incontri con aziende; abbiamo rafforzato la rete di protezione sociale. Ma voglio andare oltre, perché al fianco dell’assistenza voglio spingere sulla produzione per creare nuove opportunità di sviluppo. Il Comune può essere un grande agevolatore per il lavoro. Può esserlo nel settore turistico continuando a promuovere il territorio e i gioielli della città; portando a Vicenza grandi eventi, come le mostre in Basilica; proseguendo il rilancio del centro: che significa anche protezione dei negozi e dei laboratori artigianali. Più turismo significa un indotto importante per tutti. Lo abbiamo visto con la prima grande mostra, ma anche ieri con la tappa del Giro che ha dimostrato quanto ancora possiamo investire sulla ricettività”.

“Dobbiamo poi rinforzare il ruolo della fiera perché da spazio di esposizione diventi sempre più motore di produzione e vendita. Vicenza deve essere la città dell’oro anche dal punto di vista commerciale con tutti i benefici che questo porta alla grande rete industriale e artigianale del settore – ha aggiunto Variati – Tutto il settore manifatturiero può trovare nuova linfa ed essere rinforzato con corsi di formazione, la casa delle startup, la redazione gratuita di piani di sviluppo industriale, la mediazione con le banche: già oggi ci sono 5 milioni di euro degli istituti di credito pronti a finanziare le buone idee del territorio. E in questo senso la creazione del polo della meccatronica gioca un ruolo strategico ed è un obiettivo imprescindibile per lo sviluppo industriale e per fare di Vicenza un distretto dell’innovazione e dei servizi avanzati. E’ il momento giusto: lo chiedono le categorie economiche e in questa direzione soffia anche il vento che viene dall’Europa e che può portare finanziamenti importanti”.

“E ancora – ha aggiunto Variati – con le associazioni degli artigiani in autunno arriveranno in città designer e creativi da tutto il mondo: metteremo a disposizione la Basilica e gli altri monumenti perché anche questo è un grande volano economico per la Vicenza della creatività. Dobbiamo poi utilizzare il ricco mondo delle cooperative che possono svolgere una funzione fondamentale per veicolare e accompagnare le intelligenze dei giovani. Il tutto non può prescindere dalla realizzazione di una dotazione infrastrutturale adeguata – e in questo la tangenziale nordest non può più aspettare –, da un’attenta operazione disburocratizzazione e da un investimento sempre maggiore sulle energie rinnovabili e l’innovazione”.