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dicembre

Un piano degli interventi coraggioso.

Dillo ad un amico

Un piano degli investimenti coraggioso in tempi in cui pare che a Roma non vogliano che gli enti locali lavorino e diano il loro contributo per lo sviluppo del Paese.

Se io dovessi essere timoroso su tutto, dovrei dire non facciamo niente, perchè non abbiamo soldi; o addirittura, in modo polemico come fanno tanti miei colleghi, inserire ‘zero’ nel piano delle opere pubbliche nei tre anni che verranno. Io invece ho un’impostazione diversa: son dell’idea che non si può solo piangersi addosso, ma serve continuamente provare a fare tutto quello che si può per mandare avanti la città e l’economia.

Ad oggi, 6 dicembre, a causa del patto di stabilità, i Comuni italiani non sanno ancora a quanto possano ammontare i mutui e quale sia la possibilità di spesa complessiva per il 2014. E’ il motivo per cui tanti Comuni arrivano a licenziare il bilancio di previsione a novembre, cioè ad anno ormai finito. Noi invece lo avevamo approvato ancora a marzo. E il piano triennale dei lavori pubblici è la conditio sine qua non per approvare il prossimo bilancio di previsione.

Oggi ho presentato il nostro piano per la Città di Vicenza e ora, per i prossimi 60 giorni, raccoglieremo eventuali osservazioni per poi analizzarle ed eventualmente integrarle, in attesa di ricevere indicazioni più concrete dallo Stato per stilare il bilancio di previsione 2014.

Già facciam fatica a programmare il 2014, figuriamoci i due anni successivi: per questo motivo le rispettive due colonne del piano vanno intese assolutamente come indicative.

In ogni caso, l’amministrazione dunque continuerà con la manutenzione straordinaria di scuole, strade, cimiteri e con gli interventi per la sicurezza idraulica (su quest’ultimo punto per quanto di competenza del Comune e in ausilio al Genio civile). Ma soprattutto la speranza più grande è legata alla vendita dell’immobile degradato dell’ex macello.

Mi piacerebbe, infatti, che quella struttura decadente diventasse un albergo, magari a 4 stelle per aumentare la ricettività di una città d’arte come Vicenza che sta registrando aumenti nel flusso di turisti del 18% rispetto all’anno scorso. Con i soldi che ricaveremmo dalla vendita dell’immobile, potremmo mettere a posto, nello straordinario Giardino Salvi, i padiglioni dell’ex fiera assieme alla loggia Longhena per farne un polo di creatività e ‘speranza culturale’ per una città che sulla cultura deve investire e dalla cultura potrà ricevere ricchezze. Certo, in accordo con la Soprintendenza, sarà necessario adeguare le volumetrie dell’ex macello per rendere la sua vendita più appetibile sul mercato, che contiamo di concludere nel 2014.

In particolare, il piano prevede che dal totale ricavato dal piano alienazioni, 1,8 milioni vengano destinati appunto al Giardino Salvi, più 1,3 milioni alla ristrutturazione dell’adiacente ex cinema Arlecchino, 200 mila euro alla riqualificazione dell’ultimo tratto di corso Palladio e piazza Matteotti, e 450 mila euro alla scala di accesso alla terrazza della Basilica palladiana.

I mutui previsti ammontano invece a 8,9 milioni di euro: una cifra ben superiore ai soli 3 milioni contratti nel corso del 2013.

Ci siamo spinti così avanti  perchè per quei pochi Comuni italiani che hanno aderito dal 2012 alla sperimentazione della contabilità di cassa, lo Stato concede un allentamento importante del patto di stabilità. Se così non sarà, perchè anche in questo caso non abbiamo ancora certezze su quanto lo Stato stanzierà per i Comuni sperimentatori, le opere realizzabili con mutuo dovranno necessariamente ridursi.

Nel dettaglio, nel 2014, grazie all’accensione dei mutui, contiamo di destinare, fra gli altri, 1,9 milioni di euro alla sistemazione di strade, piste ciclabili e marciapiedi, 200 mila euro all’illuminazione pubblica, 800 mila alla manutenzione della scuole, cui si aggiungono 250 mila euro per i nuovi spogliatoi alla scuola di S. Maria Nova, 200 mila all’adeguamento dell’ex media Ghirotti per farne un unico plesso scolastico per elementari e medie di Laghetto e Polegge (operazione subordinata alla restituzione dell’immobile da parte della Provincia, che attualmente lo usa come sede distaccata dell’istituto Montagna), 800 mila euro al recupero di una cinquantina di alloggi erp sfitti per poterli poi vendere più facilmente, 200 mila euro alla manutenzione straordinaria degli stabili comunali, 100 mila euro allo stadio Menti, 150 mila ai campi da calcio nei quartieri, 200 mila a impianti sportivi e palestre, 150 mila euro all’estensione della rete di videosorveglianza, 100 mila euro alla manutenzione straordinaria delle alberature, altri 100 mila euro all’abbattimento di barriere architettoniche, 200 mila euro ai parchi gioco e ai cortili scolastici, 400 mila euro ai cimiteri cittadini, per la prima volta messi a mutuo, perchè altrimenti i fondi a rotazione sarebbero stati insufficienti”.

Grazie poi a vecchi fondi Prusst, verranno allocati 70 mila euro per gli allacciamenti dei negozi al piano terra della Basilica palladiana affacciati su piazza delle Erbe, 104 mila euro per la messa in sicurezza e la chiusura del cantiere di porta S. Croce, e poi, per le rispettive riqualificazioni, 140 mila euro per il piazzale della stazione dei treni (e la realizzazione del bicipark), 100 mila euro per il secondo stralcio di piazza Castello, 360 mila euro per la realizzazione della ciclovia di via Cairoli e riqualificazione, 30 mila euro per la sosta in via Torino e 40 mila euro per la pista ciclabile in via Bacchiglione.
Un milione 920 mila euro e 760 mila euro verranno destinati infine alle bonifiche dei siti contaminati del Pp7 e Pp6: sono i fondi di rotazione erogati dalla Regione, con opere in corso di progettazione o già avviate.

Gli stanziamenti finanziati da contributi, infine, ammontano complessivamente a quasi 9,9 milioni di euro, ma la quasi totalità afferisce al finanziamento statale per la partita del Dal Molin e quindi per la realizzazione del Parco della Pace e del museo aeronautico.