27

novembre

Legge stabilità: bene per SP46, ora soldi per calamità.

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Ieri è stato approvato da parte del senato con voto di fiducia la legge di stabilità. L’articolo 40 del maxiemendamento prevede che la realizzazione di nuove opere da parte di Anas, per cui viene autorizzata una spesa di 335 milioni di euro per il 2014 e di 150 milioni per il 2015, consideri come priorità “quelle già definite dal protocolli di intesa attuativi e conseguenti ad accordi internazionali”. Si tratta della formula che dovrebbe garantire i finanziamenti per la realizzazione del primo lotto della tangenziale, la variante alla SP46 attesa da anni.

Un risultato raggiunto grazie al grande lavoro del relatore della legge di stabilità, il senatore Giorgio Santini, e all’impegno dei parlamentari vicentini, che ci tengo a ringraziare personalmente per il gioco di squadra trasversale alle appartenenze politiche. In particolare i senatori Rosanna Filippin e Pierantonio Zanettin e i deputati Alessandra Moretti, Federico Ginato, Daniela Sbrollini e Filippo Crimì.

Sfortunatamente nel testo votato con la fiducia non è purtroppo entrato un altro emendamento molto importante per la nostra città. Quello che avrebbe permesso di non calcolare negli obiettivi del patto di stabilità le spese sostenute per le calamità naturali. Una situazione paradossale e ingiusta che penalizza proprio quei Comuni che hanno dovuto sostenere spese aggiuntive per far fronte a calamità naturali. Un grave errore da correggere immediatamente perché potrebbe avere conseguenze molto pesanti anche per i servizi ai cittadini.

A causa delle attuali modalità di calcolo, infatti, il Comune di Vicenza è tra gli enti più penalizzati dai nuovi criteri del patto di stabilità che comprendono, nel triennio 2009 – 2011, anche le spese legate alle calamità riconosciute con tanto di dichiarazioni di stato di emergenza. Vicenza si trova ad avere un peggioramento dell’obiettivo del patto di stabilità pari a 1 milione e 100 mila euro a causa, soprattutto, dell’incremento di circa 14 milioni di euro della parte corrente generato dalla contabilizzazione delle spese per l’alluvione.

Ora il testo della legge di stabilità passerà all’esame della Camera. Mi auguro che il gioco di squadra dei parlamentari vicentini, che è stato fondamentale per l’approvazione del testo per la tangenziale, possa rivelarsi vincente anche per riuscire a escludere dal conto del patto di stabilità le spese sostenute per le calamità naturali, compresa l’alluvione che ha colpito Vicenza nel 2010.