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Turismo: un'occasione mancata

La dichiarazione di Achille per IL VICENZA

Il quotidiano Il Vicenza ha interpellato i candidati sindaco in merito al loro programma per il turismo. Achille ha risposto con una sua dichiarazione, che riportiamo di seguito.

«Vicenza è una città con uno straordinario patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico. Questo patrimonio, però, oggi è valorizzato ben al di sotto delle sue potenzialità. E questo è uno dei lasciti negativi dell’amministrazione uscente. Vicenza dovrebbe coltivare la sua naturale vocazione al turismo e invece è, suo malgrado, una città inospitale e scarsamente ricettiva».  |||

«Mi limito a citare alcuni esempi, che, per quanto mi riguarda, individuano altrettanti punti d’azione della prossima amministrazione comunale.
Il primo: i collegamenti con i centri aeroportuali della regione. Manca del tutto una rete di metropolitane di superfice che colleghino la nostra città a Verona e Venezia. Occorre costruirla, facendosi valere nei confronti anche della Regione Veneto, governata dal centrodestra, che in questi anni ha penalizzato la nostra città in tante scelte.
Ma il cammino verso una città più accogliente comincia dalle piccole cose. Chi arriva a Vicenza in treno, oggi, trova una stazione priva di alcuni fondamentali servizi (penso al deposito dei bagagli). E se prosegue verso il centro storico, incontra una città con una ricettività alberghiera insufficiente, con una rete di servizi di informazione al turismo inadeguata, anche a causa delle scarse risorse messe a disposizione su questo fronte strategico negli ultimi anni.
E quando arriva in Piazza dei Signori, per visitare uno dei simboli del palladianesimo, si ritrova, nel pieno di un anno che doveva essere dedicato alle celebrazioni per il cinquecentenario della nascita dell’architetto, una Basilica impacchettata e inaccessibile, manco fosse un’opera di Christo, il celebre artista che riveste luoghi dell’architettura internazionale.
Francamente occorre cambiare passo. Io propongo un patto: che non è rivolto soltanto agli operatori del settore alberghiero, ma a tutti i soggetti attivi nel mondo cittadino della cultura. A Vicenza può nascere e svilupparsi, con l’impulso del Comune e il concorso attivo dei privati, quello che sino ad oggi non c’è mai stato: un’industria della cultura, come quella che anima le economie locali di tanti altri centri, da Treviso a Brescia, da Rovereto a Verona. Con una nuova amministrazione, questo sarà possibile».

Conosci le proposte di Achille per ricostruire Vicenza