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Mercoledì 7 Maggio 2008
No al buonismo, sì al rispetto delle regole
Anziani: desolanti le proposte del Pdl
Le dichiarazioni su Trento e Salvi dimostrano che la Sartori non conosce la città
Dopo le dichiarazioni con cui Gerardo Meridio lo ha accusato di non essersi mai occupato dei problemi degli anziani, Achille ha replicato al presidente dell'Ipab. Riportiamo il testo della sua dichiarazione:
«Io non mi sarei mai occupato di anziani? Se afferma questo, Gerardo Meridio non sa davvero di cosa parla. I fatti parlano chiaro. C’è chi come me, si spende da sempre per il sostegno agli anziani e alle loro famiglie. E c’è chi, come la parte politica che Meridio rappresenta, ha trasformato la gestione dei servizi per questi soggetti deboli in una torta da spartire. Un tempo, sino a non molti anni fa, chi amministrava enti come l’Ipab lo faceva a titolo gratuito e con spirito di servizio. In questi anni, invece, forse il presidente dell’Ipab è stato troppo preso dagli appetiti partitocratici della sua maggioranza. Così non si è accorto del lavoro concreto che ho fatto, lontano dai riflettori, per gli anziani della mia città. Tutti provvedimenti regionali su non autosufficienza portano la mia firma. Ho condotto in prima persona la battaglia sugli aggiornamenti delle rette e del sistema di ospitalità convenzionati per non i autosufficienti. Quando la Regione presieduta dal presidente Galan puntava a ridimesionare gli spazi a disposizione, sono stato io a dire no.
La verità è che su un tema drammatico come l’assistenza per gli anziani, lo spettacolo offerto dall’amministrazione uscente è desolante. E che le idee di Amalia Sartori sul futuro dell’assistenza agli anziani in città sono poche ma ben confuse. Come dimostra l’imbarazzo dello stesso Meridio di fronte alla proposta estemporanea di chiudere i due grandi istituti cittadini. La verità è che non ha nessun senso di parlare di anziani in modo così astratto come hanno fatto Amalia Sartori e Gerardo Meridio. Per chi è colpito da malattie degenerative come l’Alzheimer, ad esempio, occorrono strutture specializzate, che oggi non esistono: un problema che non si risolve certo con la semplice chiusura di uno o due grandi istituti. Per chi invece è colpito da forme di non autosufficienza meno gravi, quello che occorre sviluppare è un servizio di reale assistenza domiciliare. Il dramma di cui nessuno parla è quello delle famiglie che non vorrebbero mandare i propri anziani in un grande cronicario, ma non hanno nessun sostegno e nessun aiuto se scelgono di tenerli in casa. Gli aiuti per l’assistenza sono inadeguati, mentre le strutture di cura hanno una capacità ricettiva insufficiente e costi spesso inaccessibili.
Questi sono i problemi e queste sono alcune delle cose che intendo fare: specializzare le strutture, sviluppare case famiglia per gli anziani che non sono colpiti da gravi malattie, sostenere di più le famiglie che assistono i propri anziani a casa. Le proposte estemporanee, francamente, le lascio alla mia sfidante Amalia Sartori, che continua a dimostrare di conoscere davvero poco questa città».
La Vicenza che ho in mente








