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Fiera: nessun futuro senza un rapporto col resto del Veneto

Achille spiega la sua posizione sul futuro della Fiera alla DOMENICA DI VICENZA

Siete d’accordo con la proposta-provocazione del presidente della Provincia Attilio Schneck di cedere ad investitori privati una parte del pacchetto pari al 30 per cento del capitale della Fiera di Vicenza spa? Giusto per il comune capoluogo seguire questo tipo di impulso e quali strategie lei adotterà se sarà eletto sindaco come socio al 30 per cento della Fiera?

C’è un solo criterio che deve guidare il Comune nella scelta sulle sue partecipazioni: l’efficienza economica delle strategie di volta in volta adottate e la loro coerenza con l’interesse generale dei cittadini di Vicenza. Quindi anche la scelta sulla cessione ai privati di una quota attualmente detenuta del capitale della Fiera va valutata in base a questo criterio. La mia risposta è che l’apertura ai privati è utile solo se rappresenta un passaggio all’interno di rilancio più generale della Fiera.
Più in generale, sono convinto che questo rilancio debba passare da un rapporto più costruttivo con le altre realtà fieristiche regionali. Le aziende vicentine, ad esempio quelle che operano nel settore dell’oreficieria, sono già state penalizzate, in questi anni, da condizioni congiunturali non sempre facili, per giunta aggravate dalle dinamiche del cambio euro-dollaro. Le nostre aziende hanno bisogno di un sistema fieristico che punti al rapporto con le altre eccellenze esistenti a livello regionale. L’impulso che darò, da sindaco, sarà in questa direzione: per invertire quella tendenza all’isolamento che ha segnato negativamente, negli ultimi dieci anni, il ruolo di Vicenza.


Conosci le proposte di Achille per ricostruire Vicenza