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Mercoledì 7 Maggio 2008
No al buonismo, sì al rispetto delle regole
La Biblioteca? All’ex Domenichelli, nella nuova “area della modernità”
Achille: contro il degrado, costruiremo un’arena della cultura, delle arti e dello spettacolo
Vicenza – «La nuova biblioteca? Dico no al trasferimento nel vecchio tribunale e sì alla creazione di un center culturale di tipo europeo, da collocare negli spazi a cavallo della zona ex Domenichelli ed Ftv, grazie a un accordo da studiare con la Provincia e ai poteri di pianificazione urbanistica del Comune. Un’area ottimamente servita, grazie alla stazione dei treni e delle corriere e ai parcheggi, per un progetto in grado di innestare nuove funzioni in un quartiere altrimenti condannato a essere sempre più “ghetto”». Achille Variati interviene sul dibattito aperto da Mario Giulianati, presidente della Bertoliana, e rilancia con una proposta.
«Vicenza ha bisogno di osare. L’area di viale Milano è stata in passato il luogo della modernità di Vicenza. Oggi è il luogo del degrado. Ma domani può diventare qualcosa di radicalmente diverso: l’area di una modernità ritrovata, accattivante sotto il profilo architettonico, e penso a un concorso di idee di altro profilo, e innovativa sotto il profilo del tipo di spazi e di servizi proposti. Penso ad un’area capace di unire gli spazi per i giovani, come la biblioteca, sale per la produzione artistica e una serie di aree espositive, gli spazi per le famiglie e i più piccoli, con un’area verde che sia realmente vivibile e infine gli spazi per quella Vicenza di notte, dello spettacolo e del divertimento, che oggi sostanzialmente mancano. Nella città che ho in mente ci sono anche locali e spazi pubblici in grado di riportare alle porte del centro storico di Vicenza quella vita notturna che i vicentini sono costretti a cercare altrove, in centri come Padova o Verona».
«L’idea di trasferire la biblioteca nel vecchio Tribunale – spiega Variati – non mi trova d’accordo: il palazzo del Tribunale è una bruttura architettonica che il centro storico di Vicenza ha ereditato dal passato e che può servire con più utilità ad altre funzioni. Una città moderna ed europea deve portare funzioni vitali anche in quelle zone che oggi sono periferiche o addirittura a forte rischio di degrado. Riqualificare la zona di viale Milano è un passo necessario. Così come lo è la riqualificazione dei parchi cittadini, da Campo Marzio ai Giardini Salvi: due aree in cui oggi la vicentinità arretra, e che invece potrebbero essere straordinarie porte di accesso ad un centro storico di grande valore come quello della nostra città».
E come finanziare un’opera di questa portata? La visione di Variati è chiara: «Proprio l’area del vecchio Tribunale, di proprietà comunale, può diventare, attraverso una pianificazione attenta e rispettosa, il modo per reperire le risorse necessarie. E lo voglio dire chiaramente perché un candidato sindaco non può solo fare promesse da libro dei sogni. Deve anche dire come intende realizzarle. Io, a differenza della mia sfidante principale, lo sto facendo».
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