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AIM e IPAB, serve una nuova moralizzazione

Variati attacca il centrodestra e la Sartori sulla lottizzazione di società ed enti

Partecipando alla manifestazione "Pulizie di primavera", promossa dalla lista civica Vicenza Capoluogo, una delle tre che lo sostiene nella sua corsa per palazzo Trissino, il candidato sindaco Achille Variati ha voluto attribuire un significato anche metaforico all'iniziativa. Così, l'azione dimostrativa fatta in circoscrizione 4, e che ha impegnato un gruppo di volontari guidati da John Giuliari, è diventata occasione per parlare dell'opera di rinnovamento che dovrà essere avviata dopo le elezioni. A partire da AIM e IPAB.  

«Sì - ha dichiarato Achille Variati - la nostra città ha bisogno di una radicale opera di pulizia. Non mi riferisco solo alle strade e ai parchi, che pure presentano un panorama spesso indegno della Vicenza che meritiamo. E non mi riferisco neppure solo ai nostri fiumi, che come ho avuto modo di verificare di persona rappresentano uno straordinario tesoro ambientale e che invece sono abbandonati ai topi e ancora appestati da scarichi abusivi. Penso a una grande stagione di legalità che dobbiamo inaugurare, a un'opera di profonda moralizzazione della vita pubblica. Dieci anni di amministrazione del centrodestra hanno diffuso il virus della malapolitica: spartizioni di potere, occupazione sistematica di posti, moltiplicazione smodata dei compensi per chi amministra la cosa pubblica, politicizzazione persino degli enti assistenziali. Basta guardare all'IPAB, il cui Cda è stato rinnovato con un colpo di coda finale della giunta Hüllweck, a tempo ormai scaduto. Basta guardare a quei ruoli che un tempo venivano ricoperti, con vero spirito di servizio civico, a compenso zero da personalità alte della nostra città: e che oggi sono golosi premi di consolazione per i trombati e per gli amici degli amici, spesso incompetenti, e diventano lavori a tempo pieno lautamente ricompensati. Ma penso sopratutto ad AIM, lo scandalo supremo vissuto da Vicenza negli ultimi dieci anni. Un'azienda che pochi anni fa era stata valutata 800 miliardi di lire, non aveva alcun indebitamento e aveva liquidità per 50 miliardi di lire, oggi ha almeno 160 milioni di euro di indebitamento con le banche, e un passivo ormai conclamato. Accuse reciproche, veleni, dimissioni annunciate, ritrattate, promesse, e mai arrivate a destinazione: questo è il desolante quadro della malagestione del centrodestra. E intanto AIM è sull'orlo di una crisi drammatica. Purtroppo, i danni provocati dalla giunta Hüllweck cadono sulle spalle, e sulle tasche, di tutti i vicentini: oggi "proprietari" del debito soffocante di un'azienda che non ha neppure i soldi per garantire l'illuminazione pubblica.  E di fronte a una situazione così grave, l'onorevole Amalia Sartori, candidata di quelle forze che hanno saccheggiato AIM, cosa fa? Non prende posizione. Dice che lei non intende esprimere un giudizio sulla passata gestione. Ricandida gli uomini che hanno, con le loro scelte o con le loro omissioni, impoverito i cittadini. Promette che abbasserà le tariffe: ma con quali fondi, se oggi AIM non è neppure in grado di garantire la pubblica illuminazione? No, non è di queste ambiguità che abbiamo bisogno. Vicenza ha già pagato abbastanza».