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Dico no al mercato delle vacche

Achille Variati contro le condizioni dettate da Cicero

Cicero fissa il suo prezzo? Il mercato delle vacche non mi interessa. Si aspetta che io lo chiami? A queste condizioni, mi spiace dirlo, ma non alzerò mai la cornetta per farlo. Perché non è questo lo stile che voglio dare al governo della città.Personalmente, come ho dichiarato anche prima del voto di domenica, ho sempre apprezzato in Claudio Cicero la concretezza. Ho stimato anche il coraggio con cui, sfidando i veti di partito, aveva messo in campo una lista civica. Sono queste le scelte che tanti cittadini hanno voluto premiare con il proprio voto. La trattativa da suk arabo su posti e posticini apparsa oggi cui giornali, con tanto di “tariffario” (voglio il vicesindaco e un assessore), è invece uno spettacolo indecente, che i vicentini non meritano.Purtroppo, tutto questo sembra  una presa in giro degli elettori. Perché la trattativa sulle poltrone ripropone il peggio di quella vecchia politica che Cicero aveva promesso ai vicentini di combattere. Ieri attaccava la Sartori, oggi le presenta il conto. Più che un “impegno a 360°”, mi pare che Cicero abbia scelto una svolta a 180 gradi. Che però la dice lunga su quale sarebbe la dura vita di una giunta Sartori. Ostaggio ogni giorno di un ricatto diverso: oggi quello di Cicero, domani quello della Lega, dopodomani quello di Alleanza Nazionale. Altro che decisionismo: una maggioranza di centrodestra passerebbe tutto il tempo a litigare sulle poltrone. Del resto è quanto ha fatto in questi anni, con una lottizzazione partitica soffocante. No, Vicenza ha bisogno di un sindaco capace di governare, con una maggioranza coesa e compatta alle spalle. Un sindaco autonomo e autorevole, che non sia ricattato perennemente dai partiti. Questo è il messaggio di chiarezza e trasparenza che voglio dare. Per la nostra città, è davvero l’ora di voltare pagina. Per cui rifiuto di partecipare all’asta per assicurarsi i voti di questa o quella forza. Decida Cicero se rivedere la sua posizione: se lo farà, io sarò disponibile a incontrarlo, senza pregiudiziali ma anche senza precondizioni e ultimatum. Altrimenti, a decidere saranno i cittadini. Che sapranno, io credo, essere saggi e premiare chi ha il coraggio di scelte cristalline.