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Letta: ecco perchè Achille può vincere

Variati sull'accordo Sartori-Udc:

“Solo una classe politica locale di miserabili può mettere Vicenza sul tavolo di una trattativa veneziana. Si tratta di un gioco di poltrone e incarichi tra Comune, Regione e municipalizzate che si tradurrà presto in obblighi di dipendenza. Un modo di fare politica che sono orgoglioso di stracciare: Vicenza ha bisogno di un sindaco libero dai condizionamenti e dai compromessi che fanno parte della vecchia politica di cui Lia Sartori, e oggi anche l’Udc, ci stanno dando l’ennesima dimostrazione”. Così Variati ha commentato l’annuncio da parte dell’Udc di sostenere la candidatura di Lia Sartori, a margine di un incontro con il sottosegretario uscente alla presidenza del Consiglio Enrico Letta: il quale si è detto sicuro della vittoria di Variati al ballottaggio. |||
L’incontro con Letta è stato prima di tutto l’occasione per presentare il progetto per il rilancio della città di Vicenza su tre fronti strategici per lo sviluppo economico locale: innovazione, formazione e cultura. “La presenza di Enrico Letta – ha spiegato Variati – non è casuale. Perché Enrico Letta rappresenta da sempre il modello di una politica concreta, alleata dello sviluppo e della crescita. In tempi di grandi trasformazioni sociali ed economiche, se vuole garantire un futuro ai suoi giovani, anche Vicenza deve ridefinire la propria identità. Puntando su vocazioni produttive innovative. Anche questo sarà il compito di una nuova amministrazione comunale, più lungimirante e capace di osare di quella che ha governato Vicenza in questi dieci anni”
Ed è stato lo stesso Enrico Letta a riassumere in quattro punti il perché Variati può vincere al ballottaggio. Punto primo: Vicenza è stata l’unica città in cui al primo turno il voto nazionale non ha offuscato il voto amministrativo, con il buon risultato delle liste che sostengono Variati nonostante la sconfitta del Pd alle politiche.
Punto secondo: Achille può raccogliere tutti i voti presi al primo turno e anche quelli del centrosinistra che non ha preso. Visto l’affluenza minore che sempre si registra nei ballottaggi, per vincere sarà sufficiente che tornino ai seggi tutti quelli che hanno votato il 13 e 14 aprile.
Punto terzo: il centrodestra, invece, non riuscirà a portare a votare tutti quelli che hanno votato al primo turno, complice anche lo scontro tra il presidente della Regione Galan e la Lega.
Punto quarto: domenica si vota per una città e per un sindaco e gli elettori, anche quelli dell’Udc, guarderanno al programma e non certo agli accordi tra i dirigenti di partito.
Quattro punti per “una vittoria di cui non ho dubbi” ha concluso Letta.