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Martedì 13 Maggio 2008
In campo la nuova giunta
Giovedì 8 Maggio 2008
Area ex-Q8: il Comune prepara il ricorso al Tar
Giovedì 8 Maggio 2008
Dare sicurezza: il dovere di ogni sindaco
Mercoledì 7 Maggio 2008
No al buonismo, sì al rispetto delle regole
Una città capoluogo, per unire la vicentinità
A Vicenza i sindaci della provincia
«Una città capoluogo, capace di unire la vicentinità». È l’impegno assunto da Achille Variati di fronte ai sindaci Luigi Dalla Via (Schio), Diego Zaffari (Montorso), Stefano Fracasso (Arzignano), Diego Marchioro (Torri di Quartesolo), Giuseppe Bertinazzi (Dueville), Maurizio Scalabrin (Montecchio Maggiore) e Roberto Walczer (Longare), giunti in città per sostenere la sua candidatura a Sindaco». Diversi i temi portati all’attenzione, legati tutti da un unico filo conduttore: a differenza del passato, Vicenza deve svolgere un ruolo di guida e di coordinamento tra le realtà del territorio. «Per anni Vicenza ha avuto il primato dell’assenza – ha concluso Variati – Io intendo invece fare di Vicenza una città che sappia unire la vicentinità. Ci sono temi, come l’ambiente, la mobilità, lo sviluppo, che interessano l’intero territorio e, sui quali dobbiamo confrontarci, discutere. E affrontarli assieme: per farlo però servono finanziamenti. Altrimenti, come ho spesso ripetuto ad Amalia Sartori, tutto resta nei libri dei sogni. Vicenza ha bisogno di un sindaco realista e non di un sindaco che vive nel mondo dei sogni».
«Il Comune di Vicenza – ha sottolineato il sindaco di Schio Luigi Dalla Via - deve tornare ad essere più presente, lavorando in sinergia con il territorio. Solo facendo rete e squadra con le altre realtà, Vicenza può tornare a contare quanto merita. Un ruolo che purtroppo in passato è mancato». Il tema della viabilità è stato sollevato da Roberto Walczer, sindaco di Longare: «Vicenza deve essere un polo di riferimento. Sulla mobilità, anche quella minore, spesso in passato si sono cercate delle soluzioni che poi sono rimaste solo sulla carta. Così è avvenuto ad esempio per le piste ciclabili, per le quali mi auspico si possa presto costruire un piano di sviluppo». Il sindaco di Montorso Diego Zaffari si è invece soffermato sull’aspetto artistico e culturale sottolineando come «sia necessario che si instauri un rapporto stretto tra il capoluogo e i Comuni per dare vita a un federalismo culturale che consenta di valorizzare un patrimonio artistico unico, come le ville palladiane, attivando anche azioni per attirare nuove risorse. Ed evitando magari di trovarsi con il restauro della Basilica proprio nell’anno palladiano. Vicenza deve riservare una maggiore attenzione al rispetto del territorio: un’attenzione che Achille Variati ha già dimostrato da consigliere regionale». La sicurezza è stata al centro dell’intervento di Maurizio Scalabrin, sindaco di Montecchio Maggiore, che ha sottolineato «la necessità di avviare una collaborazione stretta, efficace, sul campo, che consenta di dare risposte concrete al territorio. Una volontà politica che è mancata in passato». Stefano Fracasso, sindaco di Arzignano, ha invece portato l’attenzione sul tema ambientale: «Il capoluogo deve essere modello e traino per il territorio sui diversi temi ambientali: dalla raccolta differenziata spinta, al cui appello il capoluogo non può mancare, alla difesa dell’acqua e dell’aria, fino all’industria tessile, con politiche per l’innovazione e lo sviluppo sostenibile». Diego Marchioro, sindaco di Torri di Quartesolo, è tornato sul tema della mobilità con una provocazione: «A quando un sistema vicentino dei trasporti? Il capoluogo deve coinvolgere i comuni contermini nella pianificazione, per una maggiore integrazione e un miglioramento, anche in termini di costi di un sistema che oggi purtroppo non esiste. Vicenza deve inoltre far sentire la propria voce nel sistema dei trasporti veneti, dal quale è esclusa». Il sindaco di Dueville Giuseppe Bertinazzi ha sottolineato «l’assenza del capoluogo in molte scelte che riguardano il territorio. È necessaria una maggiore attenzione e partecipazione in alcuni interventi fondamentali, come ad esempio nella protezione e salvaguardia del Bosco di Dueville, bacino idrico di primaria importanza per il vicentino e polmone verde anche per il capoluogo».
La Vicenza che ho in mente








