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Ai parlamentari dico: adesso un patto per Vicenza

L'appello di Achille ai parlamentari vicentini

Un patto per Vicenza. E' la proposta di Achille ai parlamentari vicentini di tutti gli schieramenti. «Propongo un patto per dare più forza a Roma alla voce della nostra città. A partire dalla trattativa su alcuni nodi essenziali, come quello del federalismo fiscale».
Il tema dell'autonomia è stato rilanciato nel corso della cerimonia che ha visto il Sindaco deporre, come da tradizione, una corona di alloro sulla lapide che ricorda i caduti vicentini del 1848, in omaggio ai caduti di tutte le guerre. «Ho mandato un bacio alla lapide - ha spiegato Achille - perché nell’omaggio all’autonomia rinascimentale ho voluto ribadire l’assoluta necessità di autonomia che ha la città di Vicenza: un’autonomia che oggi non può che essere anche fiscale».
«Da Roma non voglio regalie, ma autonomia fiscale. Chiedo solo che rimanga a Vicenza un pezzettino in più dell’Irpef dei vicentini. Non vedo l’ora che Berlusconi nomini il nuovo ministro per le Riforme: lo inviterò subito a Vicenza e chiederò agli altri sindaci di condividere questo percorso, al di là delle appartenenze politiche».
Un’apertura che tocca direttamente la Lega Nord, visto che il ministero per le Riforme sarà del Carroccio. Anche perché, sospira Variati prima di lasciare piazza dei Signori, «sull’autonomia i leghisti hanno persino ragione...».