TAV, dal piano FS un bruttissimo segnale per il Veneto

Il capolista veneto del PD alle Europee Achille Variati si mette al fianco delle categorie economiche che hanno lanciato l’allarme per la mancanza di finanziamenti per parte della TAV veneta nel piano industriale 2019-2023 di Ferrovie dello Stato:

Quello che arriva dal piano industriale di FS è un bruttissimo segnale per il Veneto. C’è da chiedersi se siamo solo in ritardo o se siamo proprio finiti lungo un binario morto. Il fatto che per diversi tratti dell’Alta Velocità in Veneto non ci siano finanziamenti, o ci siano solo in parte, non lascia presagire nulla di buono. Non è possibile che un’opera di cui si discute da decenni, che è stata condivisa con il territorio, che è fortemente richiesta da imprese e cittadini venga messa in discussione e bloccata da un Governo che si nasconde dietro un’analisi costi-benefici. Chi è al Governo, e lo sono Salvini e Di Maio, deve prendersi la responsabilità di dare una risposta chiara e definitiva. La TAV è un’opera strategica non solo per lo sviluppo dell’Italia e del nostro territorio, ma anche per le positive ricadute che avrà sulla promozione di una mobilità alternativa al trasporto su gomma e sul miglioramento dei servizi ai pendolari che oggi utilizzano il treno tra mille disagi.