Come un sindaco: chi va in Europa deve rispondere ai cittadini. L’ambiente come priorità

Ambiente, lavoro, infrastrutture. Sono solo alcune delle sfide sulle quali si gioca il futuro del nostro territorio. Sfide che non possiamo vincere da soli. Per vincerle serve dare alla nostra terra una voce forte e autorevole in Europa. Con le preferenze, i cittadini possono scegliere le persone e affidare loro la responsabilità di esserci e di lavorare davvero per il territorio. Sono stato sindaco e so cosa significa rispondere ai cittadini. Così deve essere anche per un europarlamentare.

Il capolista veneto del PD alle Europee Achille Variati ha chiuso questa mattina la sua campagna elettorale al mercato, incontrando i cittadini e confrontandosi con loro sulle sfide che attendono l’Europa.

Questa mattina a Vicenza sono scesi di nuovo in strada tantissimi giovani con un nuovo appello per l’ambiente e il clima. Un appello che si alza in ogni angolo del mondo e che ci richiama tutti alla responsabilità verso un tema che è centrale per chi, come noi, vive in una delle aree più inquinate d’Europa – sottolinea Variati, che nei giorni scorsi ha sottoscritto anche l’appello della FIAB per un maggiore impegno dell’Ue sulla ciclabilità e la mobilità sostenibile -. I livelli di pm10 nell’aria, la contaminazione da Pfas, i rifiuti sepolti sottoterra, l’inquinamento da plastica, la fragilità idrogeologica di un territorio che subisce le conseguenze del cambiamento climatico: per cambiare davvero e mettere in campo soluzioni efficaci non bastano le ordinanze di un sindaco o una rete tra Comuni. Servono azioni di ben altro impatto che solo a livello europeo possono trovare forma: un piano straordinario di 5 miliardi di euro contro il dissesto idrogeologico, nuovi limiti europei agli scarichi contro i pfas, interventi per dimezzare le emissioni inquinanti in 10 anni e misure per promuovere un sistema agricolo a garanzia della salute.
Ho fatto per tanti anni il sindaco e lo so bene che da soli questa battaglia non si vince. Serve un’azione a livello comunitario che può nascere solo se le istanze del territorio trovano spazio e attenzione nei luoghi dove conta esserci. Ho sempre lavorato per il territorio e nel territorio, e così continuerò a fare, per portare il Veneto in Europa.